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Shakshuka tunisina

Piatto della cultura tunisina ottomana, trasportato in Israele con l'esodo della comunità ebreo-tunisina. Semplice, veloce e parte da una base vegana...la Shakshuka è ormai un emblema della cucina tunisina e mediterranea

– Leo vai a prendere il pane?

– Mamma non ho voglia, piove e fa freddo!

– ma saranno 200 metri fino al negozio…

– Dai mamma, per favore non farmi uscire…

– ok! Se andavi preparavo la Shakshuka, ma senza pane non possiamo mangiarla, la farò un altro giorno…

– Metto le scarpe e vado, pane pugliese vero?

E dire che da ragazzina, quando la mia mamma diceva che ci sarebbe stata la shakshuka per pranzo o cena chiedevo di prepararmi una tazza di latte e un panino al suo posto…
Il fatto è che la shakshuka è un piatto considerato povero dalle mie parti.

La versione semplice è a base di peperoni, cipolle e pomodori, tre ingredienti che non mancano mai in una casa tunisina, questo fa si che la Shakshuka sia il piatto al quale ricorre ogni casalinga e ogni single che abita da solo in caso di mancanza di tempo, talento, soldi, idee o tutti quattro …
Per i miei piccoli, e anche per me ormai è uno dei nostri piatti preferiti… il fatto poi che si tratti di un piatto completo, semplice e veloce da preparare e che sa cosi tanto di casa lo rende ancora più speciale per noi…
La parola Shakshouka ha a quanto pare origini puniche, passata poi al berbero fino all’attuale lingua tunisina (La Derja)… il verbo stesso Shakshak significa mescolare.

Il piatto stesso invece è di origini ottomane , e pare sia nato nel quindicesimo secolo. Fu poi portato in Israele dagli ebrei Tunisini intorno agli anni cinquanta. Si si ebrei, la Tunisia ha sempre ospitato persone di varie religioni… Nel 1948, la popolazione della mia città Nabeul ad esempio, era composta al 30% di abitanti di religione ebrea.

La sinagoga di Djerba

Le versioni della Shakshuka sono infinite, oggi ti do la ricetta di base poi magari più avanti scrivo qualche suggerimento per arricchirla.

Shakshuka con salsicce (Merghez) intere

Le dosi sono approssimative perché spesso nella cucina di casa mia si va a istinto e come diceva la mia mammà: “Il tuo occhio è la tua bilancia”

Hai bisogno di:

  • 500 grammi di pomodori freschi.
  • 250 grammi di peperoni (preferibilmente tipo friggiteli)
  • Una cipolla grossa o due piccole
  • Un cucchiaio di doppio concentrato di pomodoro (io uso il mio fatto a casa)
  • Harissa piccante o se non ce l’hai peperoncino piccante a seconda dei gusti
  • 4/5 cucchiai d’olio extra vergine d’oliva
  • Un cucchiaino di coriandolo in polvere (in Italia è più facile trovare i semi interi, basta tostarli un pò e tritarli , un profumino ….mmm)
  • Due spicchi d’aglio

Passiamo ai fatti…

  1. Tagliere e coltello pronti, ora devi sminuzzare tutti gli ingredienti tenendoli separati.
  2. In una pentola scalda due cucchiai d’olio extra vergine d’oliva, poi soffriggici l’aglio seguito dalla cipolla.
  3. Una volta la cipolla trasparente e leggermente dorata, aggiungi il peperone e i pomodori freschi e mescola, lascia cuocere per qualche minuto.
  4. Unisci qualche cucchiaio d’acqua al tuo mix, poi il doppio concentrato di pomodoro diluito in un bicchiere d’acqua insieme al sale e al peperoncino o Harissa e al coriandolo.
  5. Mescola bene e lascia cuocere nella pentola coperta a fuoco medio basso per circa 15 /20 minuti.
  6. Servi con del pane fatto in casa (eccoti una mia ricetta) , in mancanza di ciò basta del pane con tanta mollica visto che si tratta di un piatto che va mangiato “a scarpetta”… Noi ricorriamo al pane pugliese se non abbiamo quello casalingo.

Hai visto quanto è semplice? ricordati che se non hai il coriandolo in polvere sotto mano viene buona lo stesso, un po’ diversa dall’originale ma buona.

Oggi ho aggiunto alla mia Shakshuka qualche cubetto di melanzana e delle salsicce nostrane (merghez), ma tu puoi declinare la ricetta in mille modi diversi, partendo dagli stessi ingredienti base…

Divertiti e ricordati di farmi sapere come ti è venuta quando l’avrai provata , mi raccomando!

Bon appétit!

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