Giorno 1, dalla Toscana senza furore…

L’idea era di partire verso le nove o le dieci di mattina, e invece tra una cosa e l’altra… lasciare il necessario del gatto, portare via il pesce e il suo mangime, verificare due tre quattro volte che ci sia tutto… siamo partiti verso mezzogiorno… meno male non dovevamo prendere l’aereo.

e invece tra una cosa e l’altra… lasciare il necessario del gatto, portare via il pesce e il suo mangime, verificare due tre quattro volte che ci sia tutto… siamo partiti verso mezzogiorno… meno male non dovevamo prendere l’aereo.

Noi siamo così… se c è qualcosa che non amo è lo stress che certe persone si fanno alzandosi alle due perche devono fare tanti chilometri di macchina… non fa per noi…. per tante ragioni…

Se metti Paolo al volante a una tale ora tocca fermarsi dopo un oretta o due perchè gli si chiudono gli occhi. i bambini diventano nervosi per il cambio ritmo, e all’arrivo siamo tuttim cosi sfiniti che quella mezza giornata che si pensava di risparmiare la si ritroverebbe buttati sui letti dell’albergo in stato zombie… ne svegli del tutto ne addormentati del tutto.

Preferiamo prendercela comoda e vedere il viaggio stesso come parte delle vacanze, senza stress, senza nervoso… commentando il paesaggio, magari contando i castelli, giocando a chi vede per primo una cascata, o come abbiamo fatto oggi giocando a bingo da viaggio…

La mattina ho preparato anche i panini, a seconda dei gusti: speck e brie per signor Paolo, mortadella e formaggio per i piccoli e salmone affumicato e avocado per me… più l’immancabile macedonia per evitare di fermarci all’autogrill a mangiare qualche cavolata per noia… eh si ogni tanto faccio la brava… ma ogni tanto! 😉

Per via del ritardo forse non abbiamo trovato molto traffico ed è filato tutto liscio fino all’ultimo pezzo diciamo…

Ho prenotato tutto io come sempre, e sapevo che saremmo stati in montagna, non molto lontano da Bolzano ma non avrei mai pensato di trovarmi a 1386 metri di altezza in cima, e con una strada incredibilmente tortuosa e stretta per arrivare …

Paolo è felicissimo perche adora questo tipo di posto, io meno… ora ho il chiodo fisso della discesa… quasi quasi non mi muoverei da qui fino al 18 data nella quale si passa alla seconda fase del viaggio.

Il posto è veramente bello, sei circondato del verde da ogni lato, e mentre arrivi passi vicinissimo a un paio di belle cascate. All’arrivo vedi una chiesetta e il rifugio a due piani con la sua forma tipica e le terrazze decorate con i gerani rossi. Fuori un paio di famiglie e un gruppo di ragazzi seduti a canticchiare mentre uno di loro suona la chitarra.

La temperatura è fresca quanto basta per stare bene, il personale che abbiamo visto fin’ora è composto da una coppia di signori sui 60 anni molto gentili e sorridenti.

La nostra è una stanza quadrupla, un letto matrimoniale e due singoli, con bagno… essenziale ma comoda e accogliente e molto pulita.

Dopo un riposino e un giro esplorativo fuori abbiamo fatto cena con specialità del posto. Ho scoperto la carne salada per la prima volta e devo dire che è molto buona.

Il programma prevede di recarci a Bolzano domani, ma in questo momento fuori piove e si vedono lampi… mal che vada domani relax che anche quello ci vuole!

P:S: questa volta ho pensato a tutto… liste su liste per preparare le valige con tutto il necessario per il cambio tempo, per la città e per la montagna, giochi da fare in famiglia, medicina per eventuale febbre e addirittura il ferro da stiro da viaggio… peccato però che abbia delegato a Paolo la missione di prendere il mio portatile visto che si occupava lui di tutto ciò che è elettronica… infatti mi ritrovo ora senza caricatore per il pc… evviva…

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